Come ben noto a tutti gli appassionati del genere, verso la fine del 1999 uscì Quake 3 Arena, sparatutto multiplayer che presentava un motore grafico innovativo e apriva le frontiere a nuovi orizzonti, iniziando anche a recuperare il (non molto grande, per la verità) gap di successo che i giochi per computer avevano su quelli per console. Gli anni precedenti erano infatti stati un susseguirsi di rivoluzioni del mondo del computer, con l’esplosione in massa delle schede grafiche 3D (negli anni tra il 1996 e il 1998). Ciò aveva però come controeffetto il fatto che un computer sei mesi dopo l’acquisto poteva già essere non più adatto per i videogames nuovi, in quanto ogni gioco richiedeva caratteristiche sempre superiori con una velocità impressionante. In questa fase di transizione, l’acquisto di una console era decisamente più “sicuro”.
Tornando a noi, l’uscita di Q3A rappresenta un punto molto importante. Viste le grandi potenzialità di questo motore grafico, si inizia a mormorare che la ID voglia realizzare un nuovo sparatutto basato sulla storia del glorioso Doom, che cinque anni prima o poco più aveva cambiato il modo di concepire i videogiochi. La voce viene però tenuta, inizialmente (parliamo del 2000), di poco conto, perché come sempre ogni occasione è buona per fare clamore. Ma il successo di Quake3 è di grande entità, e molti credono che le voci abbiano qualche fondamento in quanto sarebbe il momento buono di far rivivere un gioco delle potenzialità di Doom in una nuova edizione ora che il processo di evoluzione grafica ha compiuto il suo gradino più grande di sempre, quello delle schede grafiche 3D accelerate, e ora che il bacino d’utenza è decisamente più largo. La storia subisce una battuta d’arresto con l’uscita e la grande pubblicizzazione di una riedizione dell’ Old Doom: è facile pensare che qualcuno si sia confuso e abbia creduto in un terzo capitolo invece di una riedizione completa, ma del vecchio Doom. Ma le voci piano piano si riprendono, ora che si profila anche l’uscita di un remake di Wolfenstein nel giro di un anno l’uscita di un remake di Doom sembra più realistica, forse anche grazie a informazioni dateci dalle solite “talpe”, gente molto vicina ai programmatori che quasi sempre sono le stesse persone che pubblicano i rumors. Chissà, forse John e gli altri avrebbero voluto tenere il segreto ancora un po’, magari per fare una grande sorpresa all’E3 od al Quakecon dello stesso anno (2001), ma negare l’evidenza non lo si può fare quando si ha contro un’intera comunità, quella di Internet, e così John Carmack è “costretto” a ufficializzare l’esistenza del progetto Doom3 proprio mentre venivano presentate le nuove schede video: le GeForce 3. Sul momento, però, è difficile pensare ad un’immensa rivoluzione: infatti tutti si aspettano che il gioco esca nel 2002 (l’anno stesso è un po’ presto), e che sia sì un grande balzo grafico ma nessuno osava immaginare quanto poi sarebbe stato. I primi screenshots ufficiali, rilasciati nel maggio 2002 durante l’E3 di Los Angeles dopo altri screenshots sparsi, lasciarono tuttavia a bocca aperta per l’impressionante realismo e dettaglio grafico: è evidente che è in arrivo uno strepitoso successo, al di là anche del mito di Doom. La casa di Mesquite sembra tuttavia amare il contagocce e nel corso dei mesi non sono molti gli screenshots rilasciati. Ma, a novembre, si scopre dell’esistenza, per la rete, di una versione alpha, ovvero ancora una parte di codice, funzionante ma per nulla completa, tantochè è persino difficile parlare di bug, piuttosto bisogna parlare di codice non ancora compilato. Infatti risulta subito molto chiaro come la versione alpha non sia per nulla qualcosa di ufficiale ma al contrario sia illegale, frutto di una talpa e come possa contenere segreti che possono essere sfruttati per programmare prodotti concorrenti. Non a caso non dura molto, dalla maggior parte dei siti viene infatti rimossa entro la fine del mese.
Questa esperienza ha comunque lasciato un segno indelebile in tutti coloro che attendevano Doom 3 in quanto, pur essendo stati soltanto tre spezzoni di livello, sono stati un assaggio di ciò che sarebbe poi stato il gioco completo.
Nel frattempo la data ufficiale di uscita slitta sempre più, mentre nell’estate 2002 si parlava di poco prima di Natale dello stesso anno, la data viene spostata poi a fine marzo 2003, poi a giugno, poi a Natale, poi alla primavera inoltrata del 2004, ma il gioco non uscirà prima del 3 agosto 2004.
Col passare del tempo risulta evidente che Doom III sarebbe stato su tutt'altro livello rispetto a Return to Castle Wolfenstein, e non solo per i tre anni di differenza.
Gli E3 e QuakeCon 2003 sono oro colato per coloro che attendevano con fervore nuovi screenshots, ma non si può dire altrettanto per chi sperava in un’uscita del gioco. Infatti verso la fine dell’estate si spengono tutte le speranze residue di vedere sugli scaffali il gioco prima del 2004, e così bisogna rassegnarsi ad attendere ancora.