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Intervista al team di The Ancient Truth! - PAGINA 2

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5. Che aspettative di gradimento da parte della comunità di appassionati vi siete fatti, in relazione a quanto avete realizzato finora?

Ad ora non abbiamo mostrato molto e nemmeno parlato troppo del progetto quindi non è tanto conosciuto, ma coloro che hanno visto l'annuncio sui vari siti che ne hanno parlato, compreso il vostro, e hanno lasciato dei commenti, erano molto interessati/entusisti di questo progetto, speriamo di non deluderli, abbiamo le conoscenze per realizzare un buon prodotto, il nostro unico nemico è il tempo. Ad inizio Agosto dovremmo pubblicare il secondo Media update con nuovi contenuti e un campione tangibile di una delle novità che stiamo sviluppando, speriamo sia di gradimento a tutti!

6. Parliamo ora del team. Descrivetevi liberamente: chi siete, che cosa fate, come siete arrivati qui...

[Gyppi]Il mio vero nome è Gabriele Piccinino, sono perito elettronico e studio Ingegneria Informatica all'università. Prima dell''università ho studiato programmazione come autodidatta per circa 7 anni, sono appassionato di videogames, grafica 3d/2d, storie epiche e, naturalmente, della programmazione di un po' di tutto, ecco perchè mi trovo qui :)

[Neurological]Mi chiamo Nicola Capecci e cerco di guadagnarmi da vivere componendo musica per giochi e cortometraggi. Ho iniziato ad entrare in questo mondo con il progetto Hell On Earth Sound.

[Ryujin]Mi chiamo Carlo, ho 24 anni, sono un perito elettronico, vivo nella provincia di Roma, attualmente studio lingue e culture orientale alla sapienza. Questa è la mia prima esperienza per quanto riguarda un progetto di modding anche se in passato ho “smanettato” con il file per modificare esteticamente alcuni videogame.

[Covin]Il mio nome è Silveri Hector Eduardo, nel team sono un level-designer, cerco di imparare ad utilizzare programmi di grafica da autodidatta, naturalmente sono un appassionato di videogiochi ed anche di grafica 3d.

[Tidus]Mi chiamo Pierpaolo, ho 23 anni e al momento vivo a Madrid per motivi di lavoro (faccio il tester di localizzazione) e cerco di studiare level design nei ritagli di tempo che il lavoro mi concede. :)

7. È vero che l'Italia agli occhi del mondo è vista un po' indietro sotto questo campo? Nel senso che, io mi sono reso conto, riviste estere come quelle tedesche dedicano tanto spazio ai mod, mentre le riviste italiane di videogiochi ci dedicano poco spazio e per giunta con mesi di ritardo rispetto all'uscita dei progetti. E questa cosa pare che all'estero sia sentita, relegando la nostra nazione spesso in coda all'interesse dei modders. È vero?

[Gyppi]L'Italia non è vista dagli altri paesi come l'ultima ruota del carro, è l'Italia stessa che va a mettersi come ruota di scorta, in tanti paesi la stessa cultura videoludica spinge le persone a voler approfondire nel campo dei mod, riviste, concorsi a premi, siti che propongono interviste agli sviluppatori, sono tutte cose che spingono le persone ad entrare in questo mondo, come semplici utenti o magari come sviluppatori, nel nostro paese la stampa dedica molto poco spazio ai progetti amatoriali, sia esteri e nazionali, di concorsi non ne parliamo e i siti web del settore raramente si spingono a fare interviste a mod team.

[Neurological] A mio parere sembra che la situazione sia stazionaria da tempo. Le persone quì preferiscono giocare invece di creare giochi, molti per mancanza di tempo e una gran parte per mancanza di voglia anche se ha le capacità. Non credo che cambierà molto in futuro.

[Covin]Più che relegata è quasi inesistente, più che altro perchè ci sono ben pochi progetti italiani e le riviste del settore del nostro paese non sono abituate a tali progetti nostrani.

[Tidus]Il problema per come la vedo io è più grande di quanto non si creda. L'italia non sembra che sia più indietro di molte altre nazione, ma lo è. In Italia si ha paura di sperimentare, investire in nuovi progetti (spesso un pò rischiosi), per questo siamo e continueremo ad essere indietro. Basti pensare a The Witcher, sviluppato da una software house Polacca sconosciuta ai più che ora si è (giustamente) guadagnata un posto di tutto rispetto fra i maggiori sviluppatori europei. Noi al momento abbiamo esempi come Artematica e Milestone che ci dimostrano come si fattibile sviluppare anche in Italia, però evidentemente le difficoltà sono così alte che non ci permettono di creare produzioni con budget molto alti. In sintesi, direi che gli sviluppatori in Italia avrebbero bisogno di più supporto.

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