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I nuovi titoli della ID
Ripartito di fatto da zero lo sviluppo di Doom IV, ulteriori sorprese ci aspetteranno ai prossimi E3 e QuakeCon? Forse non immagini o video, ma magari qualcosa di altro...
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Oltre alle nostre news ci sono le sezioni Maps e Mods, piene di contenuti dai più disparati mod per Doom III, usciti e in fase di sviluppo.
Doom III BFG Edition oltre la rivistazione in alta definizione
Ad una settimana esatta dall'uscita americana della BFG Edition di Doom III, che è prevista per il 16 ottobre, e a dieci giorni esatti da quella europea (19 ottobre), vale la pena menzionare questo articolo del sito VG247 in cui Tim Willits di id Software dice esplicitamente che non si tratterà soltanto di una rivisitazione in alta definizione, come tante case di videogiochi hanno fatto recentemente per alcuni loro prodotti del passato. Si avrà a che fare invece con un refit ben più esteso, in cui non mancherà il blending con elementi del ben più recente mondo dell'id Tech 5: sebbene il motore grafico del gioco resti l'id Tech 4, alcune peculiarità di Rage come input, checkpoint, e parte del codice multiplayer, saranno presenti all'interno di questa riedizione, a renderla effettivamente migliore della prima edizione uscita nel 2004 non solo a livello di risoluzione e di definizione. Illuminazioni, torcia, munizioni, e anche caratteristiche proprie dei singoli livelli, subiranno pure delle modifiche; scordatevi l'operazione commerciale, qui si tratta veramente di una seconda edizione che, se dire "corretta" è probabilmente troppo, visto che un gioco del calibro di Doom III non avrebbe necessitato certamente di "correzioni", pur con le sue imperfezioni dalle quali nessun videogame è esente, di certo è "riveduta".
È partita ad inizio agosto una campagna per un nuovo progetto inerente l'ambito della realtà virtuale: Oculus Rift. Si tratta di occhiali molto particolari, dotati di schermo tridimensionale esteso fino a raggiungere un angolo massimo di 110 gradi in diagonale, i cui sviluppatori si prefiggono l'obiettivo di eliminare tutti i problemi di ritardo tra i movimenti effettivi della testa e la ricezione di essi da parte della macchina, che finora avevano un po' limitato i successi pratici in questo campo. Benché il loro debutto al pubblico non sia previsto per prima del 2013, a parte forse qualche fortunato acquirente che si è mosso in anticipo, e che magari riuscirà ad aggiudicarselo per dicembre, le donazioni hanno già ampiamente superato la cifra prevista dalla campagna; anzi l'obiettivo minimo è stato praticamente raggiunto nel giro di 24 ore, e ora si continua a crescere nella speranza di finanziare sempre meglio il progetto, anche se la campagna in sé è stata dichiarata conclusa con successo ad inizio settembre. La notizia ci è di particolare interesse in questo periodo in quanto proprio su Doom III ci si sta concentrando per testare l'apparecchio, e sulla cosa si batterà ulteriormente in occasione dell'uscita, tra circa due settimane, della BFG Edition del gioco. John Carmack ha anche dichiarato che Doom IV avrà piena compatibilita per il device fin da subito, volendosi porre come sempre all'avanguardia. Nell'attesa di saperne di più, vi lasciamo alla pagina ufficiale del progetto: Oculus Rift
Visto che recentemente abbiamo parlato parecchio di Hexen: Edge of Chaos, vale la pena di postare anche un media update generale relativo allo sviluppo del mod nell'ultimo periodo. Abbiamo già visto un paio di settimane fa il video del Porkalator; queste sono invece le immagini comparse sulla home del sito ufficiale del progetto negli ultimi dodici mesi. A voi:
Notizie agrodolci per Get Psyched, la modifica a forte componente italiana che ha l'obiettivo di riportare il mitico Wolfenstein 3D, l'originale del 1992, su di Doom III. Il mod è praticamente finito, necessitando soltanto di modelli di armi e nemici; tuttavia nessun artista 3D si è fatto avanti per fare la sua parte, e se la situazione dovesse persistere per un altro po', è possibile che si decida per rilasciare quello che è stato fatto finora, che come detto con l'esclusione di quella parte è quasi tutto. Un vero peccato, perché mancherebbe davvero poco per far uscire un prodotto completo in ogni sua parte, se ci fosse la volontà da parte di qualche esperto in materia di procedere anche su quel fronte; nessuno del team attuale ha purtroppo le capacità per effettuare un lavoro di eccellenza anche su quello, e se la situazione non si sblocca, non resta altro che limitarsi a pubblicare quanto prodotto, che magari sarà anche giocabile, ma con l'inevitabile spina nel fianco costituita dall'assenza di modelli opportuni. Se qualcuno di voi lettori avesse le competenze per svolgere quella parte, e volesse farsi avanti, noi siamo qui a poter far da tramite tra di voi ed il team di sviluppo.
Ancora una notizia su Edge of Chaos. Pare che anche il team di questo mod, come abbiamo già detto a proposito degli sviluppatori di The Dark Mod, ha ora come obiettivo quello di rendere la modifica un gioco stand-alone, ovvero tale per cui non sia necessario il possesso di Doom III per essere giocato. Non è detto che ciò venga già ricercato nella prima release, ma si tratta comunque di un punto che la squadra ambirebbe a raggiungere. Ricordiamo che il rilascio del codice sorgente dell'id Tech 4 ha permesso maggiori libertà agli sviluppatori della comunità, come già accaduto relativamente a giochi precedenti dalla pubblicazione del relativo source code in poi.
Anche questa notizia è già un po' datata, ma non l'avevamo ancora detto, e nonostante il tempo trascorso dal fatto, si può tranquillamente trattare di una news ancora attuale, visto che nel frattempo non è successo nulla di grosso a parte il regolare svolgimento della produzione. Lo storico leader del noto mod per Doom III Hexen: Edge of ChaosBloodRayne ha lasciato, dopo sette anni, l'incarico di responsabile principale del progetto a Deadite4, per dedicarsi ad un altro nuovo mod per lo stesso gioco, Grimm: Quest for the Gatherer's Key. Il cambio al vertice non ha influenzato i progressi del mod, che come abbiamo peraltro anche segnalato recentemente procede bene, ma ha comunque la sua significatività, visto che uno storico modder ha ceduto il comando di uno storico progetto. Lo riportiamo, permettendo di aggiungere questa informazione al database delle nostre news e in particolare a quelle inerenti questo mod, raggiungibili internamente dalla pagina dedicata.
Non è un mistero che questo non sia propriamente un ottimo periodo per il modding dei giochi id Software: con gli ultimi Doom e Quake comparsi sugli scaffali ormai da diversi anni, e i più recenti Wolfenstein e Rage che non hanno molto brillato per possibilità di modifica, questo genere di attività sembra riscuotere perfino più successo per titoli più classici quali i primi Doom ed Enemy Territory (Wolfenstein, non Quake Wars), piuttosto che per quelli più recenti. Anche la maggior parte delle nostre notizie di queste ultime due settimane si riferivano in realtà a lavori usciti già da un po' di tempo e dai quali avevamo un po' distolto l'attenzione, piuttosto che a creazioni recenti che come detto, se non altro in numero, latitano. Per fortuna però qualche novità continua a farsi vedere anche nel presente, e questa volta è il turno di Mars City Security, un nuovo mod cooperative per Doom III, sviluppato da un team sotto l'egida del noto modder, peraltro anche pluricitato recentemente parlando dei progressi avvenuti nel tempo di alcune sue modifiche passate, oneofthe8devilz. Il mod ambisce a ricreare ancora una volta l'esperienza di gioco del multigiocatore cooperativo, che ricordiamo assente dalla versione commerciale per computer del gioco, e in termini di prodotti ufficiali riservata alla release per XBox, ottimizzando ulteriormente alcune caratteristiche come il netcode, e integrando parte del lavoro già compiuto attraverso altre modifiche, come per esempio Demonwars. Il progetto è ancora attualmente in una fase di sviluppo per cui non è ancora disponibile nulla di giocabile pubblicamente, esiste solo un server interno utilizzato per il testing, ma ci si può ritenere già sulla buona strada verso la realizzazione di qualcosa che potrebbe suonare davvero interessante. A voi:
Brutte notizie per quanto riguarda Desolated, la modifica del modder DaveTheFreak seguito di quella Hell Island che nel 2006 aveva stupito per le sue caratteristiche particolari. Il modder ha infatti annunciato che lo sviluppo del suo mod è stato sospeso a tempo indeterminato, adducendo come causa della decisione le sue vicende personali, che non hanno soltanto influito su questo lavoro ma anche su altri aspetti della sua vita, per cui se ne potrà riparlare ma soltanto in futuro. Dave, che avevamo anche intervistato nel 2008, ha sospeso temporaneamente anche i suoi studi universitari, in attesa di risolvere questioni che lo attanagliano ben più importanti dello sviluppo di un progetto per un videogioco. Speriamo prima di tutto che il ragazzo riesca a trovare la sua via al più presto, e poi naturalmente che il suo operato in questa iniziativa possa riprendere quanto prima.
Assieme alla versione 1.00 di 5.56mm Full Metal Jacket di cui abbiamo parlato ieri, è disponibile anche la versione 0.50 di DemonWars, un suo prodotto derivato che prevede, utilizzando le feature del mod, un gameplay cooperative contro i mostri di Doom III, fino a 4 giocatori o bot, e di cui avevamo annunciato un trailer tempo fa. Anche su questo mod arriviamo un po' in ritardo, visto che per gli stessi motivi dell'altra modifica non ne abbiamo seguito molto lo sviluppo, ma questa versione dovrebbe essere quella definitiva. Trovate anche questo scaricabile qui.
Eravamo rimasti, almeno qui, alla versione 0.95 di 5.56mm Full Metal Jacket, famoso mod, in fase di sviluppo sin dagli albori del modding di Doom III, nel 2004, del modder Oneofthe8devilz. Una modifica davvero interessante nel suo genere, ma che, a parte il gran lavoro iniziale degli anni 2004 e 2005, aveva visto la sua release successiva soltanto nel 2008, ben tre anni dopo, e per giunta con in mezzo un tentativo di trasferimento su Battlefield 2, motivo per il quale col nuovo DoomItalia noi l'abbiamo poi seguita piuttosto poco, e anche altre realtà come D3Files hanno fatto lo stesso. Invece, è ancora in seguito uscita una versione, la 1.00, questa sì che sa di definitività dal numero (poi mai dire mai), che ha aggiornato la precedente. Ricordiamo che si tratta di una total conversion multiplayer, con elementi da sparatutto multigiocatore di massa (MMOFPS, nello stile proprio di Battlefield 2 o di Quake Wars per intenderci), ambientata nel 2020, e che vede due superpotenze, Ovest ed Est, combattere per l'area delle operazioni in innumerevoli scenari, che vanno da enormi mappe ambientate nel deserto, a stazioni spaziali del 22° secolo, che si raggiungeranno tramite viaggi nel tempo. Trovate il tutto scaricabile qui.