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I nuovi titoli della ID
Ripartito di fatto da zero lo sviluppo di Doom IV, ulteriori sorprese ci aspetteranno ai prossimi E3 e QuakeCon? Forse non immagini o video, ma magari qualcosa di altro...
In cerca di info?
Oltre alle nostre news ci sono le sezioni Maps e Mods, piene di contenuti dai più disparati mod per Doom III, usciti e in fase di sviluppo.
Come previsto, nel termine di questa settimana, è stato riattivato il multiplayer di Enemy Territory: Quake Wars, rimasto offline alcuni giorni a causa dell'uragano Sandy, la perturbazione che ha causato danni considerevoli nella parte orientale del continente nord e centro americano, colpendo tra il resto il centro dati che ospita i servizi multigiocatore legati ad ET:QW, e causandone conseguentemente la forzata sospensione. Speriamo ora che le cose siano tornate del tutto alla normalità, e che il gioco possa restare fruibile ancora a lungo.
Aggiornamento per quanto riguarda la situazione del multiplayer di Enemy Territory: Quake Wars: attualmente ancora offline, sarà riattivatoin settimana, anche se non ci viene specificato più nel dettaglio quando, potrebbe essere all'inizio (magari già domani o dopodomani) come alla fine (quindi non prima di un certo numero di giorni). Ricordiamo infatti che la perturbazione che ha causato danni considerevoli nella parte orientale del continente nord e centro americano ha colpito il centro dati che ospita i servizi multigiocatore legati ad ET:QW, causandone la forzata sospensione; speriamo ora che i tempi vengano effettivamente rispettati, e che il servizio possa di nuovo essere in linea entro pochi giorni. Small update: ETQW's multiplayer services are expected to be restored at some point next week.
Come se non fosse bastato l'irreversibile calo di popolarità del gioco, ora ci si mette anche l'uragano: la perturbazione che ha causato danni considerevoli nella parte orientale del continente nord e centro americano ha infatti colpito il centro dati che ospita i servizi multiplayer legati ad Enemy Territory: Quake Wars. I tecnici sono già al lavoro per ripristinare il sistema, ma per il momento non è prevista alcuna stima di quanto tempo ci vorrà, per cui tocca aspettare.
Just had confirmation that the datacenter hosting ETQW's multiplayer services was taken out by the hurricane. They have techs on site trying to restore service but so far there's no ETA.
Ieri sono ricorsi i cinque anni dall'uscita europea di Enemy Territory: Quake Wars. Era infatti il 28 settembre 2007 quando il massive multiplayer online first person shooter (MMOFPS) targato id Software e Splash Damage faceva il suo debutto sul mercato del nostro continente, caricato di parecchie aspettative visto il successo che pochi anni prima aveva avuto Wolfenstein: Enemy Territory, a tal punto da lanciare in orbita la casa videoludica inglese, a cui sarebbe stata poco dopo assegnata la realizzazione delle mappe multiplayer di Doom III. La storia del gioco una volta uscito segue manco a farlo apposta - e qui abbandono per un attimo i tradizionali panni del newser per indossare quelli per me più inusuali del blogger - come lo vivo. Fino a metà 2008 è un successo, con la comunità ben supportata dagli sviluppatori che rilasciano nel giro di pochi mesi diverse patch che permettono di risolvere anche alcuni problemi secondari riscontratisi nelle prime versioni; io stesso ci gioco assiduamente accumulando più di 200 ore di gioco in pochi mesi, e tutto sembra promettere il meglio. Tuttavia in seguito, mentre io per vicende personali mi allontano dal gaming attivo su questo titolo, il gioco non riesce ad avere la sorte che si sarebbe voluta: il supporto da parte di id e Splash Damage si affievolisce, la comunità inizia a rivolgersi verso altri giochi analoghi, e ciò alimenta un circolo vizioso, con le software house progressivamente meno interessate ad intervenire e i giocatori sempre più in diaspora. A complicare il tutto, secondo parte della comunità, un sistema di statistiche permanenti che supporta soltanto le mappe ufficiali, invogliando poco alla creazione di nuovi scenari quando la maggior parte dei giocatori avrebbe cercato la presenza di queste nel server da scegliere, e strumenti per il gaming competitivo (come il Promod) troppo diversi da quello che è il gioco standard; dal punto di vista tecnico non ha aiutato la difficoltà di modding della meravigliosa ma allo stesso tempo difficile da moddare tecnologia grafica MegaTexture, che se da una parte ha contribuito al successo iniziale del gioco, dall'altra ha scoraggiato i modder dal mettere le mani su di uno strumento non facile da trattare. Attualmente il gioco è ancora completamente giocabile, ma il numero di giocatori non è quello di altri videogame targati id Software, anche usciti da ben più tempo, e il titolo può purtroppo considerarsi già appartenente al passato. Resta il ricordo di questo gioco che ha fatto, e mi ha fatto, passare mesi molto piacevoli dal punto di vista videoludico, caratterizzati da sessioni di gioco intense e costruttive, qualità non facili da ricercare, e che anche diversi tra i più recenti e acclamati sparatutto non riescono a raggiungere.
Sempre dallo stesso autore delle modifiche per Doom III 5.56mm Full Metal Jacket e DemonWars, Oneofthe8devilz, è stato anche rilasciato 23rd Century Warfare, mod per Enemy Territory: Quake Wars ambientato
200 anni nel futuro, e che introduce nuovi tipi di gameplay e di mappe
oltre a migliorare visuale, realismo e sonoro del gioco. Pure questo seguito poco, visto che il modding per questo titolo ha purtroppo sempre un po' latitato, ma parlando recentemente della messa in sola lettura di QWFiles, fa piacere parlare ora di un progetto per il gioco che invece ha visto con successo la luce.
Abbiamo visto in più di un'occasione che da diversi anni ormai non venivano postati aggiornamenti sul sito quakewars.filefront.com, la branca del noto portale di archivi videoludici dedicata ad Enemy Territory: Quake Wars. Adesso ne abbiamo una conferma ufficiale: l'archivio è stato chiuso, o meglio resta aperto in sola lettura, senza la possibilità da parte degli utenti di uppare nuovi file. Questo è il messaggio che ci compare in cima alla colonna di sinistra del sito:
Site Closed. This Site is Officially Closed due to the community for this game having moved onto other games. As with many other games, this game will always have a special place in the hearts of those who played and enjoyed it. This site shall remain online as an archive for all to enjoy.
Non avevamo molti dubbi (purtroppo) sul fatto che la comunità del gioco sia durata relativamente molto poco e soprattutto molto meno del previsto, ma affidavamo sempre al lumicino della speranza la possibilità che qualcosa, presto o tardi, si potesse muovere. Questo invece è un nuovo ed ennesimo segno che questo titolo, così acclamato al momento dell'uscita, appartiene ormai al passato, nonostante siano passati soltanto 5 anni dalla sua uscita che, sebbene possano sembrare tanti in un mercato videoludico odierno così fervente ed in continuo rinnovamento, non lo sono in confronto a diversi altri giochi id Software sulla piazza da ben più tempo ma nonostante ciò ancora più apprezzati e più giocati.
Il source code del motore grafico id Tech 4, quello che permette l'esecuzione, tra gli altri giochi, di Doom 3, Quake 4, Prey, Enemy Territory: Quake Wars, e del Wolfenstein datato 2009, è stato finalmente rilasciato, come ci segnala il nostro Glassyman.Eccolo negli archivi; al più presto lo stesso verrà reso scaricabile anche dal nostro sito. Ricordiamo che il rilascio di questo codice sorgente permetterà ai modder, e più in generale agli sviluppatori che vorranno avere a che fare con questo engine, di avere maggiore libertà nelle proprie creazioni e nelle proprie operazioni, avendo a disposizione non più soltanto il cosiddetto kit per lo sviluppo di software (SDK), ma potendo mettere le mani direttamente sul codice che costituisce il motore stesso. Speriamo di vederne dei frutti molto presto...
Il nostro Neurological ci informa che è apparsa un'offerta su Steam molto vantaggiosa per chi interessato.
In occasione del QuakeCon 2011 attualmente in corso, viene proposto un Quakecon Pack a 69 euro (il totale dei giochi farebbe 490 euro), con inclusi tutti i giochi id, comprendendo anche Quake 4 e Brink più tutti quelli Bethesda, tra cui Fallout 3 con tutti i DLC, New Vegas con tutti i DLC fino ad ora usciti, e i giochi della saga The Elder Scrolls (Morrowind e Oblivion comprese espansioni).
Ci sono anche Hunted The Demon's Forge, Call of Chtulhu Dark Corners of The Earth, e Rogue Warrior.
Per chi non possiede questi giochi potrebbe essere un affare.
Con le stesse modalità che per Doom III, la versione 2.5 della modifica Enhanced Shaders del modder Dafama2K7 è disponibile anche per Quake IV. Il file da scaricare è lo stesso, dal momento che contiene il materiale per entrambi i giochi:
Niente nuovo aggiornamento del mod invece per Prey e Quake Wars. Il creatore di modifiche spagnolo ha deciso di proseguire sulla linea già intrapresa con la versione 2.4, anch'essa disponibile soltanto per D3 e Q4, e di non aggiornare le versioni di questa sua creazione per gli altri due giochi. Le più recenti di esse restano pertanto la 2.3 per Prey e la 2.2 per Quake Wars, di cui abbiamo parlato a suo tempo, e che potete rintracciare rapidamente selezionando di visualizzare le notizie relative alla rispettiva categoria.
Il nostro Hexen Terzo ci segnala un filmato carino, realizzato con alcune mappe amatoriali di Enemy Territory: Quake Wars. Mentre in Oriente il gioco riscuote ancora un discreto successo, testimoniato da una periodica organizzazione di tornei, qui da noi sembra che l'indotto di questo titolo sia ormai roba per archivi, e le novità significative si contano col contagocce. Ciononostante un video come questo fa emergere come anche questo gioco avesse avuto da dire più di quanto si sia effettivamente concretizzato nel suo periodo di maggior successo. Forse sarebbe stato il caso di far emergere queste mappe amatoriali prima, piuttosto che fossilizzarsi sulle 12 di default pur di avere sempre le statistiche aggiornate, come accadde per la grande maggioranza dei server e dei giocatori a suo tempo. Anche nel momento di punta del gioco, furono infatti in numero considerevolmente contenuto gli spazi pubblici in cui veniva fornita la possibilità di giocare su scenari distinti da quelli delle quattro campagne standard previste dal gioco, al contrario di quanto per esempio successe e sucede tuttora con il suo predecessore Wolfenstein: Enemy Territory. Ma si sa, anche nelle community online quella che poi decide l'andazzo è la maggioranza, le cose sono andate così ed è toccato adeguarsi...