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RECENSIONE ENEMY TERRITORY: QUAKE WARS - PAGINA 2


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I primi rumors su un quarto capitolo della saga si diffondono nel 2001. È l’anno in cui Carmack annuncia pubblicamente che la ID Software sta lavorando su Doom III, che il gioco sarà basato su un motore grafico rivoluzionario, e contestualmente al terzo capitolo della saga che otto anni prima aveva rivoluzionato il concetto di videogame, si inizia a parlare del quarto capitolo della più recente saga Quake. Ma, sebbene le previsioni iniziali erano relativamente ottimistiche, e vedevano Doom III in uscita per il 2002, Quake IV per il 2003, entrambi i giochi usciranno due anni dopo queste previsioni: Doom III nell’agosto 2004, Quake IV nell’ottobre 2005.
Nel 2005, il 18 ottobre per la precisione, esce quindi il quarto capitolo della saga, sei anni dopo l’uscita del terzo. Forte del motore grafico Trinity, il nuovo engine sviluppato per Doom III, Quake IV è seguito e perfezionamento dei capitoli precedenti sia per quanto riguarda il singleplayer che il multiplayer. L’avventura singleplayer del gioco riprende da dove era finita quella di Quake II, in piena guerra tra Umani e Strogg, con la razza umana che avanza sul pianeta natale degli Strogg nel tentativo di disarmarli e porre fine alle ostilità; il multiplayer è un miglioramento di quello di Quake III, dal quale eredita la maggior parte delle sue peculiarità. Benché il gioco sia bene articolato in entrambe le modalità, e lasci in tutte e due ampio spazio alla possibilità di modifica, Quake IV viene attualmente giocato principalmente in multy piuttosto che in single, modalità per la quale resta più giocato Doom III, anche e soprattutto grazie al maggior numero di mod e mappe singleplayer disponibili; il discorso è invece speculare per quanto riguarda il multiplayer.
Attualmente non sono in programma nuovi capitoli della saga, ma visto il grande successo che riscuote il titolo fra gli appassionati, è da ritenersi probabile un futuro quinto capitolo, anche se il fatto che non se ne sappia ancora nulla e non ci siano nemmeno rumors significativi sta a significare che sicuramente, nell’eventualità, dovremo aspettare ancora parecchi anni.

La storia della saga Wolfenstein e di Enemy Territory

Wolfenstein 3D, uscito nel 1992, è quello che può ritenersi il primo sparatutto in prima persona tridimensionale. Benchè fosse ancora soggetto a molte limitazioni quali la totale assenza di tridimensionalità nella costruzione delle mappe (pavimento e soffitto erano ad altezze prefissate) e la possibilità di creare solamente stanze rettangolari, l’effetto 3D era per l’epoca qualcosa di totalmente innovativo, e la longevità (sei episodi di nove mappe ciascuno, più alcune mappe segrete) era molto buona rispetto ai giochi dell’epoca. Il gioco viene ritenuto il capostipite del genere, anche se più spesso viene ricordato Doom per via delle maggiori e più significative innovazioni introdotte dal titolo.
Nel 2001 uscì una nuova versione del gioco, Return to Castle Wolfenstein, basata sul motore grafico di Quake III. Benché il tema di fondo fosse lo stesso, un soldato americano che scappa dal castello/prigione Wolfenstein per trovarsi fra legioni di SS ed esperimenti segreti nazisti, il gioco era profondamente diverso, oltre che ovviamente sotto l’aspetto grafico e tecnico, anche sotto l’aspetto della giocabilità e degli obiettivi, potendo mettere a frutto nove anni in più di esperienza maturata con cinque fra Doom e Quake.
È proprio su questo gioco che Splash Damage realizza il primo Enemy Territory, inizialmente concepito come gioco gratuito, e che poi grazie al grande successo è diventato gioco a sé con Quake IV.
È il maggio del 2003 quando esce Return to Castle Wolfenstein : Enemy Territory, gioco interamente dedicato al multiplayer basato su RTCW e liberamente scaricabile da internet. Questo titolo è particolarmente dedicato al “massive team multiplayer”, multiplayer a squadre di massa, ovvero multigiocatore con un numero elevato di giocatori, sufficientemente elevato da permettere ad ognuno di rivestire un ruolo preciso all’interno della squadra. La combinazione RTCW / ET riscuote fin da subito un grande successo, e ancora nel 2006 al QuakeCon, la manifestazione multiplayer di sparatutto targata ID Software che si tiene ogni anno a Dallas, il torneo CTF è stato proprio giocato su RTCW:ET.
Visto il grande successo di questo titolo, Splash Damage e ID Software, contemporaneamente al rilascio ormai annunciato di Quake IV, decidono di riproporre Enemy Territory, ma questa volta la trasposizione del pack aggiuntivo su Quake IV non sarà più un gioco scaricabile dalla rete, ma un prodotto commerciale. È infatti il maggio 2005 quando il gioco viene annunciato: inizialmente previsto per il 2006, sarà in seguito rimandato al 2007, uscendo il 28 settembre in Europa e il 2 ottobre in America.
Chiudiamo segnalando che, per quanto riguarda la saga Wolfenstein, un nuovo capitolo, Return to Castle Wolfenstein 2, è previsto per il 2008.

AVANTI
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